giovedì 1 gennaio 2015

Cicatrici


Il mio primo giorno dell'anno è iniziato con la telefonata dello psicologo che mi ha rimandato la seduta inesistente di domani. 
Quando l'ho attraversato è stato un'onda che non ce la fai nemmeno a respirare, dopo l'ho appena appena sbirciato e una paura che ti blocca completamente tutta, pelle nervi e cervello, poi però l'anestesia non ce l'ha più fatta a coprire, allora lo stimolo l'ho sentito fortissimo nella pancia e sempre di più, fino a quando respirone coraggio mi sono tuffata. 
L'ho guardato dritto negli occhi, ho dovuto rimuovere tutto il brutto pezzo per pezzo per fare la pace coi ricordi belli, ho respirato incubi, rabbia, ansie e un senso di immobilità che ogni tanto abbastanza spesso me lo chiedo come cazzo ho fatto ad attraversare questo periodo qua, ma comunque sussurratissimo io adesso l'ho fatto. Scrivere qui sopra le mie sensazioni cercando di trovarci un senso è stato ed è fondamentale, ma ora sento che è venuto il momento anche proprio di raccontarlo, che il vittimismo mai per carità, però se un po' lo capisci come maneggiarlo questo dolore qui, è giusto condividerlo con gli altri. Quest'anno non so ancora come e quando, ma voglio provare a fare questo. 
(ho avuto due genitori stupendi)

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