lunedì 17 aprile 2023

gran casino il concetto di limite

Quando nuoto sott'acqua e invece del silenzio sento pian piano il battito che aumenta e il ritmo che cresce. Oppure quando col vento in faccia cammino in salita e la fatica fa male ovunque, ma il puntino che si intravede lassù mi chiama tipo calamita.
Vai avanti mi dico, non mollare, un pezzettino in più, senza paure, da sola. Ed è lì che mi calmo e mi sento incredibilmente viva. 
Per una persona totalmente irrazionale come me, il concetto di limite è sempre stato un gran casino, soprattutto quando ci sono in ballo dei divieti che non capisco del tutto, oppure ho a che fare con persone razionali che non rischiano mai le emozioni per paura di sbucciarsi il cuore.
Sul limite ci hanno fatto pure un numero stupendo di una rivista che si chiama krang, analizza un sacco di sfaccettature, il limite esiste veramente? Ce lo creiamo noi? E se non ci fosse cosa succederebbe? C'entra con la libertà? La paura?
Tutto sto giro infinito perché ho bisogno di scrivermi e ricordarmi che in questi giorni ho superato un gran pezzo di limite, quello di dire no alle cose che non mi stavano più bene, mettendo finalmente me stessa davanti al resto, senza paura di sbagliare.
Non è che le cose si siano magicamente sistemate, anzi, in questa transitorietà non so nemmeno se questo sentirsi senza tensioni sia pura incoscienza, volersi bene o libertà, ma dentro è come se avessi spostato un macigno e questo credere in me stessa mi fa sentire finalmente bene. 

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